Molto spesso chi si avvicina per la prima volta alle Discipline Bio-Naturali (DBN) scambia il trattamento naturale per un sostituto della classica pillola prescritta dal medico. Questo è un errore anzitutto perché nessuna DBN è da intendersi come sostitutiva alla medicina tradizionale occidentale, al contrario le DBN si affiancano alle cure mediche. In secondo luogo le DBN hanno un approccio alla persona veramente unico, e intendiamo con ciò che per ogni persona, per ogni particolare disturbo, per ogni particolare periodo di tempo e per ogni particolare disciplina che si decide di utilizzare, il trattamento è pressoché unico e irripetibile, a differenza della pillola.
Questo significa che consigliare ad un amico lo stesso trattamento che si è verificato efficace su di sè, può rivelarsi alquanto sbagliato, se non addirittura controproducente o dannoso.
Alla base di questo ragionamento c'è una domanda fondamentale: perché? Questa domanda è la parola chiave del causalismo di cui parlavamo nel post precedente e che, oltre ad essere uno dei principi fondamentali della naturopatia, è una colonna portante di tutte le DBN.
Ogni volta che notiamo qualcosa che non va come dovrebbe, quindi, non solo dovremmo chiederci il perché, ma non dovremmo neppure accontentarci di chiedercelo una volta sola. Vediamo un paio di esempi...
Quando arriva la primavera comincio a starnutire e mi bruciano gli occhi...
Perché? Perché sono allergico. Perché? Perché il mio organismo reagisce in maniera violenta al contatto con una o più particolari sostanze. Perché? Oltre alla predisposizione, ci può essere una maggiore sensibilizzazione a quelle sostanze, ad esempio per un costante contatto con sostanze chimiche. Un altro perché? Perché il mio sistema immunitario è troppo reattivo, e forse sono in uno stato pro-infiammatorio generalizzato che amplifica l'allergia. Perché?...
Ho la pelle molto secca, si arrossa facilmente e qualche volta si desquama...
Perché? Perché la pelle è iper-reattiva. Perché? Forse i tessuti sono infiammati, o facilmente infiammabili. Perché? Forse sono sovraccarico di tossine, forse sono in acidosi. Perché? Non mangio correttamente oppure ho un'intolleranza alimentare, forse l'eliminazione delle tossine è insufficiente. Perché?...
Come vedete le domande da porsi e le direzioni di indagine sono molte, mentre le conclusioni difficilmente portano ad un'unica risposta e ad un'unica soluzione (niente pomata né pillola miracolosa!). Per questo motivo il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un professionista che sia in grado di chiederci i nostri perché e suggerirci il nostro personalissimo cosa e come.
Il termine "naturopatia" deriva dal latino "natura" e dal greco "pathos", si riferisce quindi ad un sentire in armonia con la natura. E' spesso anche associato all'inglese "nature's path" che significa "il sentiero della natura".
La naturopatia è una Disciplina Bio-Naturale che si avvale di differenti tecniche e strumenti, i quali vengono utilizzati secondo tre principi fondamentali:
- Causalismo: in base a questo principio, ogni fenomeno che si verifica è dato da una precisa causa. Identificandola ed intervenendo su di essa è possibile eliminare un problema alla radice ed evitare che si ripresenti. In quest'ottica il sintomo è visto come un segnale rivelatore di un disequilibrio e non come un elemento da eliminare in quanto tale;
- Vitalismo: ogni individuo possiede un proprio vitalismo o energia vitale, ossia la capacità intrinseca della vita stessa di mantenere lo stato di salute e di reagire contro gli elementi avversi, in un processo di autoguarigione e di ripristino dell'equilibrio originario;
- Teoria degli umori: gli umori, i fluidi corporei, sono ciò che distribuisce il nutrimento nel nostro organismo, ne raccoglie gli scarti per l'eliminazione, permette la lubrificazione dei tessuti. L'efficienza e l'equilibrio di questo sistema permette una corretta reazione da parte dell'organismo alle disfunzioni che si verificano (ad esempio con l'eliminazione delle tossine) ed è al tempo stesso un mezzo utilizzato dal naturopata per sollecitare una risposta qualora questa non avvenga spontaneamente.
Lo scopo della naturopatia è quindi mantenere, riequilibrare e ripristinare le risorse naturali e lo stato di benessere della persona attraverso la stimolazione delle sue capacità di autoguarigione. In questa disciplina l’individuo viene considerato nella sua totalità composta da mente, corpo, emozioni ed energia. In questo modo è possibile comprendere le reali cause dei disturbi così da poter intervenire sui sintomi in maniera differenziata, ma soprattutto sulla loro origine utilizzando di volta in volta le tecniche più adatte.
Il naturopata è un operatore che ha seguito una formazione triennale e che ha studiato in chiave naturopatica materie quali anatomia, fisiologia, patologia, iridologia, fitoterapia, fiori di Bach, nutrizione ortomolecolare, intolleranze alimentari, riflessologia plantare ed energetica cinese.
Nonostante l'iridologia non sia una disciplina propriamente nuova, questo metodo di analisi non ha ancora avuto una grande diffusione, in particolar modo parlando dell'iridologia naturopatica. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che sia considerata come un metodo da "indovini".
In realtà l'iridologia naturopatica è essenzialmente l'analisi delle iridi al fine di valutare gli squilibri psico-fisico-energetici della persona. Ciò permette, unitamente al colloquio, di raccogliere un gran numero di informazioni e di individuare l'area di intervento naturopatico.
In effetti le nostre iridi, seppur così ridotte nelle dimensioni, riportano una gran quantità e varietà di segni che possono essere osservati ed interpretati dal naturopata tramite una lente o un iridoscopio. Sovracolorazioni, depigmentazioni, macchie, ogive, anelli: tutti questi segni (e molti altri!) ci parlano di noi, del nostro vissuto, delle nostre tendenze e dei nostri disequilibri. Inoltre le iridi variano nel tempo e ci forniscono, laddove monitorate, un'idea dell'evoluzione del nostro stato.
L'immagine qui sopra riporta un esempio di relazione di analisi iridologica.
Forse gli occhi non sono esattamente lo specchio dell'anima, ma di certo parlano di noi a chi ha la capacità di interpretarli!