Chi di noi non ha mai vissuto un periodo con la testa fra le nuvole, dimenticando nomi, appuntamenti e altre piccole cose? Chi non ha mai avuto la necessità di rimanere coi piedi per terra, mantenendosi razionale, pratico e concreto?
Qualcuno vive queste caratteristiche in modo permanente, per indole personale o atteggiamento acquisito col tempo, e spesso senza rendersene conto finisce col doversi confrontare con le conseguenze di essere troppo assente o troppo presente!
Infatti secondo l'energetica cinese (e non solo) questi comportamenti a lungo andare tendono a portare a dei "disturbi specifici", causati da blocchi energetici che impediscono il fluire regolare dell'energia all'interno del corpo. Vediamo nei due casi cosa può accadere quando questi aspetti arrivano all'eccesso.
Testa fra le nuvole: la persona è smemorata, manca di senso pratico e contatto con la realtà. Le conseguenze più ovvie sono quelle legate alla distrazione di chi "non guarda dove mette i piedi", quali piccoli incidenti, ferite, slogature ecc. Quelle meno ovvie sono legate al fatto che l'energia è bloccata da qualche parte e non riesce a svolgere le funzioni relative all'attenzione e alla concentrazione. Questo porterà l'energia a manifestare il disequilibrio in due modi: irrigidendo fisicamente la parte del corpo in cui è bloccata (ad es. nelle articolazioni o nell'addome) e dando segni di carenza dove l'energia non arriva (ad es. vertigini, diminuzione della vista, dell'udito e del gusto).
Piedi per terra: la persona è irrigidita dal troppo senso pratico, indisposta a variazioni rispetto ai piani prestabiliti e poco flessibile rispetto alle esigenze altrui. L'energia è bloccata alle estremità: nei piedi, dove "piomba" ogni passo portando a rigidità dei legamenti e calcificazioni ossee; nella testa, dove porta ad emicranie, tensione mandibolare fino ad arrivare al bruxismo (digrignamento dei denti), talvolta ad acufeni (fischi, ronzii ecc. percepiti dall'orecchio).
Da notare come in entrambe le situazioni un'estremo coinvolga l'altro, in perfetta concordanza con le leggi della medicina cinese!
Cosa si può fare? L'intervento in entrambi i casi, ma naturalmente con modalità diverse, prevede di sbloccare l'energia laddove è rimasta imbrigliata e di richiamarla nei punti di carenza, attraverso lo shiatsu e la moxa, la riflessologia plantare oppure con l'aromaterapia.